• Slideshare
  • YouTube Social  Icon
  • LinkedIn Social Icon
  • Wix Facebook page
  • Wix Twitter page
  • Wix Google+ page

La Critica dice: brani estratti dagli articoli apparsi sui giornali

«Dall’Abaco, fucina di talenti - Grandioso concerto inaugurale

Grandioso concerto d’apertura dell’anno accademico del Conservatorio Dall’Abaco a San Zeno. Vi hanno dato la loro entusiastica partecipazione, il coro e l’orchestra dell’istituto, forti della presenza di ben 270 allievi, guidati dai direttori Luisa Russo e Mario Lanaro. Il concerto - salutato da una folla enorme che ha occupato ogni angolo della basilica - proponeva le due Suite dall’Arlésienne di Bizet. Una partitura ricca di intuizioni originali che consentiva l’utilizzo di tutte le famiglie dei fiati, tra cui l’inedito impiego del sassofono contralto, a cui nel Preludio è affidata la melodia riferita al personaggio dell’Innocente. Le due suite sono state affrontate col giusto rigore e piglio che meritavano, per le quali il nuovo direttore Luisa Russo ha chiesto la più ampia partecipazione possibile di tutti gli strumentisti a disposizione (8 clarinetti, 6 flauti che neppure una rappresentazione areniana si permette) per saggiarne lo stato di preparazione complessivo. Scelta che ha consentito poi al pubblico di gustare le caratteristiche precipue dell’ultima produzione di Bizet, emergenti dal contrasto tra una espressività passionale e la grazia del disegno e di certe immagini musicali. L’orchestra del Conservatorio ne ha fatto lodevolmente risaltare soprattutto il fresco spirito popolaresco della prima suite che pervade il Preludio. Pulita anche l’esecuzione dell’Adagietto seguente: una pagina commovente nella sua declamazione di fascinosa concentrazione.» (L'Arena 8.12.2018 - G.V.)

«Elisir molto gradito dagli studenti - La Russo ha diretto l'Orchestra del Conservatorio Frescobaldi con piglio e ottima scelta dei tempi; l'esecuzione è stata gradevolissima.
Ottimamente preparati i giovani cantanti.» (www.Amicidellamusica.net servizio di Athos Tromboni)

 

«Luisa Russo è specializzata alla Scala di Milano, è docente in diversi conservatori italiani, ed è conosciuta come una professionista e non ultimo - ha molto talento» (Dilyana Mladenova - Giornale di Vratza)

 

«Il brano successivo era il conosciutissimo Gloria Rv 589 di Antonio Vivaldi, affidato al Coro e Orchestra del Conservatorio Frescobaldi. Si tratta del lavoro sacro più polare del "prete rosso" e si compone di dodici parti dove si alternano movimenti in allegro, andante e adagio senza casualità, ma in maniera aderente ai contenuti della parola fattasi preghiera. Per dirigere questo impegnativo lavoro era sul podio la direttora Luisa Russo, dotata di una personalità artistica con piglio da comandante, sguardo fermo e inquisitore, gestualità precisa e decisa: sembrava l'allieva di Arturo Toscanini. Il Gloria vivaldiano ha offerto così un'esecuzione che ha coinvolto il pubblico fino alla richiesta di bis (concesso con la ripetizione dell'allegro iniziale, il Goria in excelsis Deo): alla fine, con gli applausi che non smettevano, la Russo ha fatto alzare e ha chiamato alla ribalta i principali protagonisti dell'esecuzione, i giovani soprani Alida Oliva e Anna Vandelli, l'altrettanto giovane mezzosoprano Rachele Carmello, il tiorbista Franco Sartori, il cembalista Davide Vecchi, il violino di spalla Anna Carrà, l'oboista Giovanni Fergnani, il fagottista Fabio Valente, la violoncellista Clara Sette e il direttore del coro Gianfranco Placci.» (La nuova Ferrara e www.gliamicidellamusica.net – Athos Tromboni 2.11.2012)

 

«L’apporto dell’orchestra del Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara diretta da Luisa Russo è stato notevole , di grande qualità formale ed espressiva» (La Voce – Paolo Turroni 29.10.2008)

 

«L’ anno delle celebrazioni mozartiane è coinciso con il taglio del 35 per cento dei finanziamenti al sistema italiano dell’ Alta Formazione Artistica e Musicale: nondimeno, il Conservatorio B. Marcello di Venezia, sostenuto dalla Biennale e dal Teatro Donizetti di Bergamo, è riuscito a onorare il Salisburghese con un sorprendente Don Giovanni al Teatro Piccolo Arsenale, frutto encomiabile dell’ impegno collettivo di allievi e docenti delle classi di Direzione d’ Orchestra, canto, strumento e arte scenica. A dispetto delle scarsità dei mezzi, lo spettacolo di Francesco Bellotto, docente e musicologo egregio, è ricco di idee e di emozioni……….A questa lettura i giovani interpreti han risposto con dedizione totale, ……….allievi dei corsi superiori e quasi tutti debuttanti,  han dimostrato qualità vocali e talento promettenti, pronuncia accurata e non comune comprensione del testo. Merito anche del capillare lavoro di concertazione che il giovane e valente direttore Luisa Russo ha condotto per due mesi, insieme con l’ orchestra del Conservatorio: forte dell’ osmosi fra fossa e palcoscenico, la Russo ha assecondato amorevolmente i cantanti, mettendone in luce le doti individuali e sostenendoli nelle difficoltà, in un’ esecuzione vigorosa e senza sbavature, di appassionante tensione espressiva. Davvero Mozart non poteva desiderare omaggio migliore.” »

(Amadeus Agosto 2006 – Gildo Salerno)

 

«Il regista Bellotto e il direttore Luisa Russo plasmano con vigore la compagnia di canto e l’ Orchestra del Marcello…………Sono alcuni degli spunti offerti dalla brillante immaginazione registica di Bellotto, pienamente condivisa dalla direttrice d’ orchestra Luisa Russo, che ha plasmato con vigore la compagnia di canto e l’ Orchestra del Conservatorio veneziano dando smalto a giovani personalità emergenti. Il lavoro capillare sulla partitura e la simbiosi tra palcoscenico ed orchestra hanno restituito integra la vitalità del teatro mozartiano, animandola di continue sorprese e contrasti accesi tra beffarde ironie e laceranti sofferenze……………..( Gazzettino di Venezia 21.05.2006 – Letizia Michielon )»

 

«“ Buon Compleanno Amadeus” si intitola così la mini rassegna di “ concerti – aperitivo” promosso dal Conservatorio Statale di Musica di Benevento per l’ anno accademico 2005-2006, dalla classe di Esercitazioni Orchestrali Della Docente M° Luisa Russo. …………..ovviamente il programma del Concerto è stato interamente dedicato a W.A. Mozart…………..saranno eseguite “ Fantasia sui temi del Flauto Magico” nel libero adattamento di Luisa Russo, il tutto diretto dal Maestro Luisa Russo con l’ Orchestra del corso di Esercitazioni Orchestrali. ( Il Sannio – 18.02.2006 – Lino Santillo) »

 

«Buon successo per il Concerto del Conservatorio diretto da Luisa Russo.

In prossimità delle ricorrenze natalizie è ancora più bello ascoltare buona musica. Si è svolto ieri mattina, presso la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, un pregevole concerto diretto da Luisa Russo

( Il Sannio – 18.12.2005 – Ilario Santillo)»

 

«Grande attesa per il “Concerto aperitivo” che si svolge a partire dalle 11.30 presso il Teatro Comunale Vittorio Emanuele di Benevento. Vedrà come protagonisti 54 studenti del I° Corso di Esercitazioni Orchestrali “ del Conservatorio cittadino, diretti dalla Docente di Esercitazioni Orchestrali e Direttrice d’ Orchestra Luisa Russo. La musicista ha trascritto personalmente tutte le composizioni orchestrali in programma. Con la odierna manifestazione concertistica si vuole offrire un’ interessante ed appassionante panoramica sulla musica strumentale utilizzata come colonna sonora nei grandi film.( Il Sannio 19.11. 2005 – Lino Santillo)»

 

« “Con Luisa Russo interprete della Parafrasi del Christus di Donizetti, il teatro entra irresistibilmente in scena.

L’ estrema flessibilità e la variegata fantasia della tecnica gestuale con cui la Russo domina l’ orchestra si fanno strumenti duttili da cui traspare la cura espressiva per ogni sfumatura insita nel testo, scavato nelle sue unità macrostrutturali come nelle nuances più sottili. Il polittico donizettiano, animato dalla vocalità di Chiara Bonzagni ( soprano ) e Liudmilla Dobreva ( contralto ), vibra di vita effervescente, in un crescendo emotivo ricco di contrasti, che trovano il proprio apice nell’ Allegro vivace conclusivo, opportunamente reso come un autentico finale operistico. Pubblico numeroso ed entusiasta.” (Il Gazzettino - 20/04/2005 - Letizia Michielon )»

 

«“ Ne é mancato, tra gli spunti di interesse forse più marginali ( non certo per la sua valenza artistica), quello della presenza sul podio di un direttore al femminile ; l’ abile, attenta e raffinata Luisa Russo, che, per autorevolezza di scelte e pertinenza di lettura esecutiva, non ha lasciato dietro a sé alcun rimpianto, aggiungendo anzi in più una coinvolgente sensibilità di interprete. Bene le ha risposto il convincente e preciso collettivo dell’ “Ensemble di fine secolo”, che vanta nelle sue fila strumentisti di comprovata competenza ed esperienza e che nell’ occasione ha esibito notevole duttilità di suono e di fraseggio, mostrando sotto l’ accorta guida della Russo, di saper individuare non casualmente i diversi tragitti stilistici ed espressivi in grado di restituire con pari pertinenza fisionomie creative tanto variegate, come quelle offerte dal programma.....

(L’ eco di Bergamo - 15/12/1998 - Gianluigi Gonella)»

 

«......Spirito e profondità - Luisa Russo si concede al suo compito con energia e abbandono, con gestualità angolosa esige spirito e profondità. Il suo eccellente Ensemble la segue in ogni parola. I quattro brani risuonano splendenti, con gesto traboccante, con plasticità e profilature di fraseggio ( Die Zeitung - Stefan Kinner)»

 

«.....Luisa Russo , una delle più promettenti realtà fra i direttori dell’ ultima generazione e musicista di solida preparazione ed esperienza......

(L’ eco di Bergamo - G.L.G.)«

 

«Si può imparare a dirigere. Se si ha un gran talento e se si ha un buon Maestro. Ci hanno provato settanta ragazzi da tutto il mondo....  Tra i migliori di Gelmetti figurano anche tre donne: Luisa Russo veneziana, Stefania Rinaldi, napoletana, e Concetta Anastasi di Caserta»

 

«Applauditi concerti nel salone Berzieri. Una settimana di ottima musica. Il numeroso pubblico presente in sala ha a lungo applaudito l’ ottima esibizione dell’ orchestra diretta da Luisa Russo e formata  per lo più da ragazzi molto giovani.......

(La Gazzetta di Parma A.S.)»

 

«Mozart incanta in palestra grazie all’ orchestra del Boito..... (Elio Grossi)»

 

«I “magnifici sette “ laureati ai Pomeriggi Musicali...Chi non sa nascondere l’ esperienza e la padronanza dell’ orchestra lanciata in un Ravel un po’ cubista ma trasparente ( Luisa Russo).....( La Repubblica - Angelo Foletto)»

 

«Molto apprezzabili la leggerezza unita alla chiarezza di Luisa Russo nel Preludio e nella Forlane del Tombeau di Ravel, risolti con veloce passo di danza vivacemente ammiccante.

( Umberto Scarpetta)»

 

«Dunque esistono. Esistono i bravi giovani direttori d’orchestra, uomini e donne. Selezionati ai Pomeriggi musicali, dove s’erano presentati in 130, per uno stage con il Maestro Gianluigi Gelmetti, si sono fatti ascoltare nei giorni scorsi…..Il caso che ha mostrato la bontà del lavoro fatto, oltre che per il valore delle due direttrici, per il comportamento duttile dell’ orchestra, é stato quello della “ Tombeau de Couperin” di Ravel. In questa partitura si sono avvicendate Luisa Russo e Stefania Rinaldi, e hanno concepito la partitura in due modi diversissimi. Luisa Russo, che é veneziana, ha mostrato dall’inizio un’animatissima voluttà nel far ascoltare tutte le parti, con un modo di raccontare prorompente, con quella capacità di far sentire colori e caratteri diversi dei vari strumenti che é un aspetto tipico di quest’ autore, e con un pò di luce lagunare sulla terra di Francia......(Il Giorno - Lorenzo Arruga). »

 

»E’ consolante sentire l’Orchestra Sinfonica dell’ Emilia Romagna suoni molto bene, e che il Direttore, Luisa Russo sia riuscita, con poche prove, a dare una quantità di colori e una bella coerenza generale..........( Il Giorno - Lorenzo Arruga)»

 

«Ad ogni modo l’autore ha imposto la sua rilevante preparazione che il Direttore Luisa Russo alla testa degli strumentisti della “Toscanini” ha messo in tutta evidenza.....

( Il Resto del Carlino - Adriano Cavicchi)»

 

«Sul podio Carla Delfrate, Donata Agnoletto e Luisa Russo assai diverse fra loro ma accomunate da una lucidità, un controllo emotivo, un peso razionale che si rifletteva all’ orchestra e invitava a sua volta a riflettere sia sul luogo comune del sentimentalismo femminile sia su una sorta di reazione di segno opposto........(L’ Europeo - Alberto Cantù)»

 

«Il compito di terminare la bella serata é toccato alla favorita dell’ orchestra e del pubblico : Luisa Russo. E’ comprensibile la simpatia che suscita la presenza, il modo levigato di dirigere e la conoscenza virtuosistica del brano........la sua interpretazione artistica di alcuni passaggi é senz’altro la più riuscita: é memorabile il ritmo efficacemente contenuto delle quinte, da brivido di scena finale.....

( Delmagyarorszag - Tamas Pal)»

 

«Singolare vedere sul podio, con bacchetta in mano, una giovane donna, dirigere con grinta e indiscutibile preparazione ( Luisa Russo esegue senza l’ ausilio dello spartito)

(Veronasette - Vera Meneguzzo)»

 

«La sinfonia n° 8 di Beethoven é stata sicuramente il brano dove l’ orchestra si é espressa al meglio, seguendo con un buon impasto timbrico le richieste del Direttore: da parte sua Luisa Russo é apparsa molto sicura, dotata di gesto chiaro, generoso fin nei minimi dettagli.....

(L’ Arena - Chiara Zocca)»

 

«Nuovo successo dell’ orchestra sinfonica della Fidapa veneziana.
La giovane formazione, diretta da Luisa Russo, ha tenuto un Concerto con musiche di Haydn, Beethoven, e Schubert a Verona nella suggestiva cornice del Teatro Romano, riscuotendo calorosi applausi.

(Gazzettino)»

 

«Donne in musica la Fidapa fa centro.

Il lavoro puntiglioso ed accurato del direttore Luisa Russo si é potuto percepire fin dall’ inizio attraverso la preparazione delle giovani musiciste......Le potenzialità dell’ orchestra nelle pagine della Serenata notturna di Mozart sono risaltate al meglio e la grinta direttiva di Luisa Russo ha sostenuto brillantemente la prova....

(La nuova Venezia - Chiara Squarcina)»

 

«Bacchette al femminile esperienza interessante.

Le due giovani bacchette salite sul podio dell’ orchestra barese, la romana Silvia Massarelli e la veneziana Luisa Russo, hanno rivelato una “ stoffa direttoriale” ben al di fuori della routine, con esiti senz’ altro apprezzabili.....Su una linea diversa si é mossa Luisa Russo, fra l’ altro con una gestualità direttoriale più esperta. Il suo Haydn si é rivelato compatto, pensoso, con equilibri sonori espressivamente studiati e calibrati e soprattutto con una chiara visione della collocazione cronologica e stilistica dell’ opera : in breve, esemplare.

(Gazzetta del Mezzogiorno N.S. )»

 

«Il Paradiso: due domande e due risposte, con il pubblico nella chiesa vuota e senza sedie, chiamato a seguire i cantanti portati su alte pedane carrellate a scoprire angolazioni e luoghi diversi della Basilica, fino a che per il “ Laudate Dominum” di Mozart s’ illuminavano tutti i mosaici rapinosamente, con Patrizia Dordi, Elisabetta Tandura, Monica Tagliasacchi, Carlo Gaifa e Natale De Carolis accompagnati dal gruppo di “Ravenna in FESTIVAL” diretti da Luisa Russo, ha il suo senso nella memoria, irripetibilmente.......

(Lorenzo Arruga)»